New York: con l'Economia di comunione alla Conferenza ONU sullo Sradicamento della povertà anche il progetto Dalla Strada

Il 3 febbraio 2012, nell'ambito della cinquantesima sessione della Commissione per lo Sviluppo Sociale dell'ONU sullo sradicamento della povertà, l'esperienza dell'Economia di Comunione (EdC) è stata presentata alle Nazioni Unite.
Al side-event organizzato da New Humanity e International Association of the Economy of Communion erano presenti circa 50 persone, tra cui delegati ONU e rappresentanti di ONG da Africa, Europa, Caribe e Nord America.
Dopo una riflessione sugli sviluppi dell'economia civile a partire dall'enciclica Caritas in veritate, Claudia Herrero Martins Menegassi (Brasile) e John Paul Dominic Flores Yumul (Filippine) hanno presentato la storia e l'attualità dell'Economia di Comunione, esperienza che coinvolge 850 imprese e decine di migliaia di cittadini nei 5 continenti. Alexis Nsabimana (Burundi) ha proposto una interessante lettura della povertà nelle culture africane, dal punto di vista dell'EdC, sottolineando le dimensioni della sobrietà e del dono reciproco come tipiche di quest'esperienza.
John Mundell ed Elizabeth Garlow (USA) hanno poi presentato 8 imprese di Economia di Comunione nel mondo, come esempi di attività imprenditoriali che fanno dello sradicamento della povertà la propria missione: fra queste anche Equiverso e il suo partner brasiliano Dalla Strada.
Il progetto Dalla Strada nasce nel 2009 in collaborazione con l'ONG italiana AMU-Azione per un Mondo Unito ONLUS e nel 2010 si avvia il partenariato con Equiverso con l'obiettivo ambizioso di realizzare il primo progetto al mondo che coniughi il rispetto dei criteri del Fair Trade e la forte componente di relazionalità dell'Economia di Comunione. Sono una novantina i ragazzi di strada, orfani e abitanti delle favelas di Recife e di San Paolo che fino ad oggi hanno partecipato ai corsi di formazione professionale per la produzione artigianale di accessori di abbigliamento. Circa 20 di loro sono attualmente impiegati nell'impresa Dalla Strada che produce borse a partire da materiali di riciclo e di recupero: cotone riciclato, juta biologica, scarti di jeans, pelle di pesce o cuoio recuperato, lavorati senza metalli pesanti o sostanze inquinanti.
John Mundell: "La cooperativa Equiverso punta a creare progetti di inclusione attraverso il lavoro e ad aprire canali di distribuzione per prodotti realizzati da produttori emarginati dal mercato globale, dando priorità a tecniche produttive e materiali a basso impatto ambientale ed alto valore ecologico. In questa missione collabora con altre aziende EdC, fra cui Dalla Strada per la produzione e commercializzazione di eco-borse realizzate da ragazzi di strada nel Nord-Est del Brasile".
Elizabeth Garlow: "L'idea Dalla Strada nasce dal bisogno di rispondere alla grande disoccupazione giovanile in Brasile, in particolare fra le fasce di giovani più esclusi, ai quali l'azienda offre la possibilità di un lavoro e con essa di un futuro. Dalla Strada offre opportunità di formazione e sviluppo professionale, attraverso una metodologia "learning by doing" che favorisce la creatività e l'innovazione dei giovani, che così diventano protagonisti delle proprie vite. Accanto alla formazione tecnica, l'azienda offre anche corsi su salute, sicurezza sul lavoro, rispetto dell'ambiente, diritti umani, principi e pratiche dell'economia solidale."
Joao Bosco Lima de Santana, fondatore di Dalla Strada: "Un giorno mi sembrò che queste vite potessero rinascere, queste vite che erano state abbandonate in strada, e che le materie prime recuperate e i giovani protagonisti di quest'iniziativa potessero essere co-autori delle nostre borse, dimostrando che l'amore vissuto in e per una grande causa è capace di rinnovare le cose, le idee e le persone".
È seguito un intenso dialogo con i partecipanti. Tra gli interventi quello di Hugh Timothy Duggan, consulente della rappresentanza USA all'Onu, che ha proposto l'adesione dell'EdC al programma UN "Global compact", con i suoi 8700 aderenti da 130 nazioni del mondo la più grande iniziativa sulla responsabilità sociale delle imprese esistente su base volontaria.
A conclusione dell'evento è stato presentato un documento ufficiale contenente il messaggio dei Giovani da San Paolo al mondo, la particolare esperienza di EdC riguardo al tema della sessione "Sradicare la povertà attraverso la fraternità" e le proposte concrete della tassazione dei CDS e della Tobin Tax. Il documento è disponibile sul sito delle Nazioni Unite in inglese, francese, spagnolo, cinese, russo ed arabo.


Tratto da: http://www.equiverso.it/in_evidenza.htm

 

Progetto di formazione e accompagnamento

al gruppo di donne artigiane di Layo

Situazione della zona

La provincia di Cana si trova a sud del dipartimento di Cuzco. Con la sua capitale, Yanaoca, ha 8 distretti, tra i quali il distretto di Layo. E’ considerata una provincia alto andina nel dipartimento di Cuzco. Il clima è freddo, con una temperatura annuale tra -6 e 12 gradi e precipitazioni annuali tra i 500 e i 1000 mm, con gelate forti e molto forti durante l’anno. L’altitudine media in cui si trovano i principali villaggi è di 3900 metri s.l.m.
La provincia di Canas è prevalentemente rurale (86%). Frequente la migrazione della gente verso le zone urbane di Sicuani, Cuzco e Arequipa: si perdono così le possibilità di sviluppo della zona perché coloro che se ne vanno (giovani fra i 15 e i 25 anni) sono coloro che hanno maggiori capacità produttive. Uno degli indicatori che esprime la qualità della vita di una zona è il tasso di mortalità infantile: nei distretti di Checca, Kunturkanki e Layo è del 77,6 per 1000; una delle cause è che le comunità di questo distretto sono molto lontane dalla capitale del distretto o della provincia; altro fattore è la grande povertà della produzione agricola e dell’allevamento.
I bambini e gli adolescenti crescono in un ambiente segnato dalla povertà, dall’emarginazione, dalla violenza familiare e sociale che portano come conseguenza uno sviluppo personale segnato da diversi limiti: dalle carenze materiali alle carenze affettive; inoltre in seguito a queste condizioni materiali di povertà esiste in molte famiglie un ambiente di maltrattamenti e di violenza fisica, l’alcolismo nei genitori produce liti e aggressioni fisiche creando nei bambini paura, insicurezza e mancanza di fiducia.
L’assenza dei padri che migrano nelle zone di Majes e di Arequipa per vari mesi all’anno in cerca di entrate economiche, lascia la madre di famiglia con una eccessiva responsabilità e con un gravoso carico di lavoro in famiglia, oltre agli obblighi nei confronti della comunità; la madre deve perciò affrontare la mancanza di disponibilità economica per coprire le necessità dei figli fino a che il marito invii o porti il denaro.

 

Motivazioni

In questa situazione di povertà estrema bambini e adolescenti sono i più esposti, soffrono di denutrizione, non hanno possibilità di ricevere una educazione di qualità, non hanno servizi di base minimi per vivere in condizioni umane, inoltre la violenza quotidiana che si vive all’interno delle famiglie e nel contesto sociale, segna seriamente la capacità di relazione con gli altri.
Essendo la maggior parte delle famiglie destrutturate per abbandono di uno dei genitori per conflitti familiari ecc. si verifica una serie di situazioni che calpestano i diritti umani.
Questa situazione cronica e dolorosa che si nota nella provincia di Canas, distretto di Layo, fornisce una forte motivazione a un impegno a lavorare con le mamme perché questi bambini e adolescenti possano vedere il futuro con speranza.
In questa situazione in cui la donna si assume maggiori responsabilità per l’abbandono da parte del marito in cerca di lavoro ed essendo Layo un distretto di povertà estrema, che non offre opportunità di lavoro alle donne, vorremmo offrire ad esse la possibilità di partecipare in maniera più attiva e da protagoniste all’interno delle loro famiglie e della comunità attraverso formazione e supporto all’ organizzazione del lavoro per poter sviluppare attitudini all’imprenditoria utili al raggiungimento di migliori ritorni economici capaci di migliorare le attuali condizioni di vita.

 

OBIETTIVI

Generali

Consolidare le capacità organizzative di leadership e di aggregazione del gruppo di donne per consolidarsi come gruppo organizzato e partecipare negli spazi comunali distrettuali e regionali portando avanti proposte di ottimizzazione delle loro attività produttive

Specifici

1.Promuovere l’organizzazione del gruppo delle donne.
2.Rafforzare la autostima delle donne e la loro capacità di ascolto di analisi e di riflessione delle loro esperienze e sentimenti che contribuiscano alla loro crescita personale.
3.Contribuire al rafforzamento delle capacità produttive delle donne organizzate incidendo sul rafforzamento della gestione di impresa.

 

Attività

 

  • lavoro in équipe
  • importanza dell’organizzazione delle donne
  • leadership
  • tecniche di decisione
  • organizzazione del gruppo
  • pianificazione e programmazione dei lavori
  • funzioni e ruoli di una organizzazione

 

Aspetto di partecipazione sociale

 

  • identità e autostima
  • comunicazione
  • diritti delle donne
  • stare insieme
  • gestire la violenza familiare
  • analisi della realtà locale e regionale

 

Aspetto tecnico produttivo

  • tecniche del lavoro a maglia
  • completi e accessori
  • miglioramento della qualità
  • rafforzamento del lavoro produttivo
  • costi e mercato

 

 

SABATO 26 NOVEMBRE 2011 dalle ore 16,30

in Via Valle Stura, 26 (piazza Capri), Roma

 

Desideriamo condividere con  i nostri clienti amici un progetto che coinvolge Un Mondo di Bellezza e un gruppo di donne artigiane di Layo, zona piuttosto sconosciuta e molto povera che si trova sopra Cuzco, in Perù.


Conoscere la storia di un gruppo di donne e ....trovarsela tra le mani concretamente nei loro prodotti !

Foto, visi, parole, musica.... tutti da vedere, toccare, indossare i nuovi capi di abbigliamento, caldi, colorati e solidali, in 100% pura alpaca (lana caldissima e morbidissima), lavorati a mano.
Per ciascuno di noi, per una serata fredda, per un regalo di Natale davvero speciale: coprispalle, sciarpe, guanti, berretti e meravigliosi poncho fatti a mano, uno per uno
.


VENITE A DARE IL VOSTRO SOSTEGNO -ANCHE SOLO MORALE !- A QUESTO PROGETTO. PASSATE VOCE , INVITATE AMICI !


La nostra speranza e' di continuare in futuro e crescere sempre di piu' con loro, e questo dipende in modo totale dalla risposta del pubblico.

Pensiamo che l'Economia possa essere uno strumento straordinario di distribuzione della ricchezza e dello sviluppo sostenibile, quello che promuove prima di tutto la Persona. Ma questo puo' avvenire solo se e' Economia Solidale , condivisa, partecipata.
Guardate i volti sorridenti di queste donne e il bellissimo frutto del loro lavoro. Vi aspettiamo

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FOTO DONNE LAYO

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