03 Febbraio 2012
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Progetti e Campagne

CAMPAGNA DI OBBEDIENZA CIVILE
M.Y.R.A. aderisce alla campagna di obbedienza civile lanciata dal “Forum italiano dei movimenti per l’acqua”, il cui scopo è ottenere l’applicazione del risultato scaturito dai referendum del 12 e 13 giugno 2011.
Con la pubblicazione, in data 20 luglio 2011, del Decreto del Presidente della Repubblica n. 116 è stata sancita ufficialmente la vittoria referendaria e l’abrogazione della norma che consentiva ai gestori di caricare sulle nostre bollette anche la componente della “remunerazione del capitale investito”.
La “remunerazione del capitale investito”, che è pari al 7% della sommatoria degli investimenti effettuati nel periodo di affidamento al netto degli ammortamenti, nella generalità dei casi, incide sulle nostre bollette per una percentuale che oscilla, a seconda del gestore, fra il 10% e il 20%.
Il referendum era stato proposto per far valere un principio chiaro: nella gestione dell’acqua non si
devono fare profitti! E la risposta dei cittadini (95,8% a favore della cancellazione del profitto) non
lascia alcun dubbio sull’opinione, praticamente unanime, del popolo italiano.
Oggi, a distanza di alcuni mesi, risulta che in tutto il territorio nazionale nessun gestore ha applicato la normativa diminuendo le tariffe del servizio idrico. In altre parole tutti i gestori del servizio idrico italiano hanno ignorato con pretestuose argomentazioni l’esito referendario.
Questo non può essere accettato! Perciò chiediamo a tutti i cittadini italiani utenti del servizio idrico di aderire alla campagna di “obbedienza civile”.
Se risiedi a Roma, attivati insieme agli altri condomini per chiedere al vostro amministratore di presentare un reclamo ad Acea SpA, con il quale si chiede l’eliminazione della quota di profitto dalle bollette dell’acqua.
Il modulo per il reclamo è scaricabile dal sito www.acquabenecomune.org












